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e di quelle situazioni Dannato indiano messicano! allora potrebbe avere qualche relazione con la tua vita.” Se hai qualcosa da dirmi, dimmelo! Ma non squagliartela! Mi interessa l’idea di in una nazione orientata al successo come l’America cosa fanno le persone coi loro fallimenti? Li ammettono? Si trascinano in una fossa e muoiono? Si nascondono? Si mettono sulla difensiva e non corrono più rischi? Ed è uno dei motivi per cui nei film di Cassavetes così tanta gente ha un collasso. La loro solita vita, con la quale lottano ogni giorno e non pensano emotivamente, non provano nulla, va un po’ a pezzi. E dopo devono affrontare il fatto che forse sono esauriti, che sono stati col pilota automatico per molto tempo e all’improvviso c’è quella luce nei loro volti e devono vuotare il sacco e forse ricominciare da capo. Aspetta un minuto. Mando a prendere i miei vestiti domattina. Non torno più. Sono al telefono. E’ una tortura arrivare al punto di ammettere che devi ricominciare ma quel processo di abbattimento e quella specie di reciproca confessione è l’unica speranza di avere un rapporto onesto. C’è qualcosa a proposito dei personaggi di Cassavetes che sono sempre in movimento, stanno sempre cercando qualcosa invece di essere stati congelati in una identità. Ai personaggi viene chiesto di scorrere in tutto il suo lavoro. Gli viene chiesto di diventare liquidi, per diventare qualsiasi cosa possano immaginare. In Volti, gli unici due che sembrano avere un grado di delicatezza e di sensibilità e di mobilità nelle loro definizioni di se stessi sono Jeannie e Chettie. Ed è ironico che Cassavetes tenda a trovare questa possibilità nel punto più basso della scala sociale. Voglio dire, sono un gigolò e una squillo. Non sono le casalinghe perbene e gli uomini d’affari di successo che sono in grado di scorrere nel flusso della vita. Sono questi due personaggi marginali che in realtà hanno tutte le possibilità in questo mondo. Noi attori siamo più fortunati di molta gente in quella paura di renderci ridicoli perché ti rendi ridicolo così spesso che non hai paura del fatto che le persone



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