RTL 102.5 Groove Roma

RTL 102.5 Groove Roma, Ascolta RTL 102.5 Groove Roma diretta FM Online, RTL 102.5 Groove Roma radio streaming On air…

un armadio, ma se io volessi ti prenderei a calci dalla testa ai piedi, spilungone. No, va bene. Andiamo via. Basta! Non sono giusto abbastanza? Chi se ne frega? Ha detto che sembro un dodicenne! Indosso delle Lebron! Pagate dollari su eBay. Quelle sono Lebron, amico? Merda, ma è Tyga! Ciao, ragazzi. È un grande onore. Ciao, amico. Anche tu hai le Lebron. Le mie sono nere. Mi piace molto il colore, è perfetto per l’estate. Sono tue se ci fai entrare lì dentro. Cosa? Davvero? Quindi se riesco a farvi entrare alla festa lui mi regala le scarpe che indossa ai piedi? Sì. Ok, facciamolo. Grande! Stavo scherzando, amico. Non voglio le tue scarpe. C’ero quasi cascato. Ma posso comunque farvi entrare. Davvero? Sì. Grazie, amico. Andiamo. Grazie anche a te. Ehi, bello. Non sono giusto abbastanza? Tyga è un mio amico. Passa un buon anno nuovo al freddo, coglione. In gamba, fratello. Sono solo un piccolo imprenditore. Non tratto mai la gente così. Adesso vieni con noi. Che hai nella testa? Vuoi mandare a rotoli tutto? Devi lasciar correre. Dovrei stare zitto mentre si approfitta della donna a cui tengo? Leah sa badare a se stessa. Non puoi sapere cosa c’è tra loro due. Magari ci tiene davvero a lei. Lui non è sincero con Leah né con nessun altro. Quello le sta mentendo. Va a letto con altre. Me l’ha detto una ragazza con cui ha scopato. Steve, anche tu le hai mentito! La regola di novembre, la cena di Natale, zia Hildy. Sono tutte cazzate. Non mandare a puttane questa occasione. Non sei il paladino della giustizia. Sei un ipocrita! Non sei meglio del giocatore di basket. Ti sbagli, è diverso. Come sarebbe diverso? Ciao, Leah. Provavamo le battute di uno spettacolo. Esatto. Non è vero. Leah, ho bisogno di parlarti. Che hai da dire? Non ti ho lasciato per una zia malata. Quella non era mia zia. E non era malata. La cena di Natale è stata tutta una farsa. E quella non era la tua vera famiglia. No, sfortunatamente, quei pazzi lo sono davvero. Tutti tranne Alice. Cioè Hildy. Quella svitata è la nostra vicina. Quindi anche la tua famiglia mi ha mentito? Ho chiesto io di farlo. Non volevo stare con te durante le feste. Così mi hai scaricato per non impegnarti. Ho chiuso perché da quando mio padre è Radio Da quando mio padre è morto, le feste sono diventate un incubo per me. Chiaro? Non sono molto bravo a legarmi alle persone. Con me ci eri riuscito. Stavamo bene. Così dicendo di dovermi occupare di una zia malata, sapevo che avresti capito e saremmo tornati insieme dopo le feste. Ti giuro, Leah, un secondo dopo aver rotto con te, me ne ero già pentito. Scusa, ma per chi mi hai preso? Per un giocattolo? No. Pensi che sia una bambola con cui puoi giocare e poi mettere in un cassetto? Mi hai mentito. Ti sei preso gioco di me. Non è vero, non mi sono mai preso gioco di te. È James che lo fa. Io non ti ho mai tradito con nessuna e mai lo farei. So di avere sbagliato, ma non ti ho presa in giro. E come faccio a sapere che non mi stai mentendo anche ora? Perché tengo molto a te, Leah. Ho fatto un errore. E se non riesci a credermi, lo capisco. Ma io tengo molto a te. No, tu sei geloso. Non mi volevi e ora che sono finalmente felice vuoi incasinarmi la vita. Non so proprio cosa ho trovato in te. Dieci, nove, otto, sette, sei, cinque, quattro, tre, due, uno. Come va, ragazze? Stevie, che ci fai qui, tesoro? Non posso passare a trovarvi? Certo che puoi, ma di solito non lo fai. Ho deciso di venire più spesso. Ottima decisione. Mi dispiace per Natale, di avervi chiesto di mentire. Non avrei dovuto farlo. No, tesoro, non devi scusarti. Lo rifarei ancora pur di riunire la famiglia. È stato così bello e anche divertente. Già, è stato meglio di quanto avessi mai immaginato. Credevo avremmo sofferto per la mancanza di papà. Sentiremo sempre la sua mancanza, ma non significa che non dobbiamo legarci ad altri solo per paura di soffrire. Come sta Leah? Non vuole più vedermi. Andiamo! Ho combinato un bel casino, mamma. L’ho persa. Forse, ma non è detto. Ora finalmente hai trovato qualcuno per cui valga la pena combattere. Come ho fatto io con tuo padre. Volevi vedermi? Mi hai mentito. Ho parlato col nostro cliente più importante e mi ha detto che non hanno mai approvato la campagna. Quella che hanno appena pubblicato nelle riviste più importanti del Paese, sai? Hanno speso tutto il loro budget per una pubblicità che non hanno approvato. Avevi detto che ti piaceva. Ho pensato che, una volta vista Radio Radio anche a loro sarebbe piaciuta. Mi hai mentito guardandomi in faccia. Perché? Dicevi che non volevi ingannare la gente. La cosa che hai fatto non ha alcun senso. No, non ce l’ha. Se solo tu fossi venuta prima da me avrei appoggiato il tuo slogan, il tuo testo, e insieme avremmo potuto venderlo al cliente. Dovrei licenziarti. Ma non intendo farlo. Ora inizia a pensare alla prossima campagna e se dovessero affidarcela non avrai compensi e ci lavorerai nel tuo tempo libero. Sì, certo. Tutti meritano una seconda possibilità. E questa è tua. Grazie. Sono con loro. Dove credi di andare? Non toccarmi, amico. C’è uno al quale dovresti stare attento. Davvero? Chi è? Io!



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *