Radio Potenza Centrale 87.60 FM Potenza

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Ma adesso non dice niente. Be’, tranne quando gli si tocca l’orsetto. Adesso smettila! Tutti hanno bisogno di un passatempo. Il mio, oltre a scopare, è far crescere avocadi. I semi sono la mia piccola famiglia. Questa è mamma. Ha provato tutte le religioni e cose spirituali esistenti. Alleluia! Dopo il divorzio ha scelto la più bizzarra religione di tutte. Il cattolicesimo. Amen! Ciao. Oh, ciao. Vicina. Fico. Sono Corinna. Ciao, Corinna. Helen, non essere maleducata. Non vale la pena, venire a conoscerci, sai? Perché presto mia madre farà l’occhiolino al prossimo ragazzo. E traslocheremo ancora. Non è così male. Sì che lo è. Già, gli uomini non sono così facili. Dobbiamo andare. Altrimenti il mio arrosto di vegetali brucerà. Puoi portare tua mamma qualche volta. Giusto. Inviteremo tutti i suoi ex amanti. Così avremo una piacevole gangbang serale. Ci vediamo presto, stammi bene. Ciao. Perché ci devi mettere in imbarazzo così? Cosa penseranno le persone di noi? Non avevo idea di ciò che Corinna pensasse di noi. Sapevo solo che presto sarebbe diventata la mia migliore amica. E che aveva un talento per prendere sempre il tipo sbagliato. Il suo ultimo ragazzo era il batterista in una band heavy metal. E Corinna avrebbe presto scoperto che il batterista aveva una predilezione molto speciale durante il . Ti amo. Ti amo anch’io. Puoi fare cacca sul mio stomaco? Cosa? Corinna fece del suo meglio. Ma la cosa peggiore era che da quel momento in poi tutti lo sapevano. Papà? Papà? Posso vivere con te? Le tue uova si sono bruciate. Ehi, perché non suoni il campanello? Mio padre. Spesso mi fa molto male, senza che se ne renda conto. Per danzare in maniera così disinibita devi avere un sacco di soldi. O un grosso . O entrambi, come mio padre. Come figlia di divorziati spero, come fanno quasi tutti i figli di divorziati, che i miei genitori tornino insieme. Perché? Perché ogni bambino ama i suoi genitori incondizionatamente. Che se lo meritino o no. Stai sognando? No, sto pensando. Abramo! Eccomi. Prendi tuo figlio, Isacco, e portalo qui. Come offerta sacrificale. Padre? Sì, figlio mio? Qui c’è fuoco e legna. Ma dov’è l’agnello che vogliamo sacrificare? Dio sceglierà l’agnello sacrificale, figlio mio. A che stai pensando? A come sarà quando sarai vecchia. Ah sì? Uh, uh. E come si starà? Bene o cosa? Ti senti vecchio? Non voglio parlarne. Capito? Uh, uh. Cioè tu sei già vecchio, ma io intendo molto vecchio. Hai paura che morirò presto? Non aver paura. No. Intendo, se sei vecchia e bisognosa di cure. E io devo lavarti il culo. Lo farei a casa, all’interno del cerchio familiare. Che ne pensi? Lo trovo Radio carino. Bene. E a lei la metterei in una casa di cura. E me? Ti distenderei nello stesso letto di mamma. Finché non muori. Mi legheresti al letto con tuo padre, finché non muoio? Dopo tutto quello che mi ha fatto? Sì. Com’è che vuoi punirmi così? Punirti? Talvolta devo solo aspettare pazientemente, è tutto nelle mie mani. Visto che non mi piace per niente depilarmi lo faccio sempre troppo veloce e con troppa forza. Per me, il culo appartiene al dominio del . Così anche lui è soggetto a questo moderno compito di depilazione. Forse non tutti sanno cosa sia una ragade anale. E’ un piccolo, piccolo taglietto nell’ano. E puoi fartelo facilmente. Per esempio, quando ti depili. Questo mi ha causato uno dei più grandi dolori che abbia mai avuto. Ahhh Radio ! Ciao, tesoro. Ciao. E’ tutto a posto? Mmm. Sei sicura? Uh, uh. Hai fumato dell’erba? Ok. Le emorroidi gonfie adesso stanno premendo a piena forza contro la mia ferita da depilazione, e fanno ingrandire sempre di più il taglio. Sulla ferita al culo si è formata una bolla rigonfia, che esce fuori dall’ano, come la pelle del collo di quegli uccelli tropicali, quando durante la stagione dell’accoppiamento la riempiono d’aria. Deve essere molto infiammata. Tutti quelli che entrano dicono Radio Ohh! Sono il dott. Notz. Ahhh! Oh! Mi avverta prima, per favore! Dannazione! Che cos’era? Era il mio pollice. Si introduce sempre così? Sì, immagino. No. Prima di tutto, con quella grossa bolla lì non posso vedere niente. E secondo, preme contro la lesione alla pelle e ti fa male. E ora non ti fa più male. Questo è un bel successo. Allora, signori, cosa facciamo qui? Penso che dobbiamo operare, professore. Non te l’ho ancora chiesto. Rocco. La suggerirei anch’io. Un’operazione? Sì, operiamo. Ma subito, giusto? Nils? Assolutamente. Hai già mangiato qualcosa questa mattina? No. Mangiato niente, bevuto niente? No. Oltre al puro dolore non ho mangiato nulla. Fantastico, allora faremo un’anestesia generale. Perché? Michael. Un silenzio imbarazzante. Sì. Che ci risparmia ulteriori chiacchiere. Tutto ok allora. Ci vediamo dopo, aspetta qui, ciao. E cosà farà esattamente nella sala operatoria? Taglieremo via il tessuto infiammato intorno alla lesione cutanea con un’incisione a cuneo. Ok. Bene. Me lo può disegnare? Non riesco a immaginarlo Radio Uh Radio Allora il cerchio rappresenta il tuo didietro. Questo cerchio è il mio ano. Oooaaahhh! Devi leggere questi documenti. E firmare alla fine.



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