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quest’autunno, e tu venissi a trovarlo nei weekend? La signora G. ha una fantasia su di te mentre le succhi il seno. I miei amori. Jenny, quello che vogliamo fare e’ esplorare il nostro inconscio. Per farlo venire fuori. Insieme. Nella nostra famiglia. Dovrai dire ai tuoi genitori che hai una gara di atletica in Delaware. Cosi’ la signora G verra’ a prenderti da scuola e verrete in alle , dove troverete me e Iris. E poi ti riporteremo a casa domenica sera, come al solito. Io e Bill ne abbiamo gia’ parlato con Iris, ma vorremmo che tu portassi qualcosa di speciale. E non dimenticare le tue scarpe da corsa. Mamma, hai preso il succo che volevo? Sue, mi stai versando tutto Oh, tieni, ecco il tuo succo. Ehi, Harold, Harold, no. Ma e’ il mio preferito. Mi dispiace, tesoro. Siediti. Vai a sederti. Vai a sederti! Nonna, ti piace il mio disegno? E’ bellissimo. Siediti! Ehi, papa’. Ciao, tesoro. Pronto? Jennifer. Ehi. Ho provato a chiamarti. Non mi hai mai risposto. Ho anche chiamato all’universita’. Pronto? Martin, devo incontrarlo. Di che.. di che stai parlando? Devo vederlo. Ascolta, Jennifer, non Devo parlargli. Devo provarci. Non ti dira’ nulla. Devo capire chi e’ Promettimi una cosa, Jennifer. Promettimi che non farai nulla finche’ non arrivo li’. Voglio solo capire. Prendero’ il primo aereo. Jennifer, ascolta, non andare li’ da sola, ok? Tesoro, ti prego. Tesoro. Jennifer, ascoltami Oh, tesoro. Non mi sento bene. Si’, forse hai un po’ di febbre. Credo sia quel virus che sta girando. Andiamo ti riporto a letto. Ma ho la gara di atletica questo weekend. Beh, dovrai annullarla. Ti prego, mamma. No. Non c’e’ niente di piu’ importante. Chiameremo la signora G. e le diremo che non puoi andare, ok? Ora andiamo a letto. Va bene? Bene. Torno tra poco. Solo poche ore dopo, il mio mal di stomaco era completamente sparito. Il mio corpo mi aveva detto cio’ che la mia testa si rifiutava di accettare. Sono stanca. Sono molto stanca. E’ una stanchezza che mi fa paura. La paura e’ quella di un sogno infranto. Ho deciso. Vai a chiamare tuo padre. La cena e’ pronta. Ok, mamma. Aspetta, Harold Pronto? Pronto, Bill? Jenny! Sono cosi’ felice che tu abbia chiamato. Ero preoccupatissimo. Jenny? Ci sei? Si’, ci sono. Sei andato avanti con Jane e Iris, senza di me? No, no. Nessuno voleva farlo. Eravamo d’accordo. Ti aspetteremo. Quindi, non non preoccuparti, sceglieremo un altro weekend. Non voglio piu’ vederti. Aspetta, e’ e’ per via dei tuoi genitori? Posso parlare con loro, se e’ cosi’. Loro loro non ti capiscono nel modo in cui ti capisco io. E se non ti va di restare con noi nel weekend, non dobbiamo farlo per forza. Non voglio piu’ vederti. Ma, Jenny Jenny ti prego. Ti amo. Ho bisogno di te. Possiamo trovare una soluzione. Ti prego, non non lasciarmi. Ora devo andare. Ti prego, no. Aspetta, aspetta. Jenny? Jenny, la cena! Casa Gramercy. Sono Jane. Pronto? Sono Jenny. Verro’ a prendere il mio cavallo, questo weekend. Va bene. Che stupida. Che ragazzina stupida. Dov’e’ tuo padre? “Avevamo un sogno. “Un sogno bellissimo.



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