Radio Margherita Network 107.1 FM

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senza condizionale. Ci sono altre domande o chiudiamo qui? Si’, prospettive future. Cosa farai nei prossimi anni? In una sola frase. Faro’ giochi Faro’ diverse cose, una sola frase non basta, maledizione! Ma voglio giochi voglio giochi Sono sicuro di voler mettere su famiglia nei prossimi anni. Bello. Va bene. E giochi E giochi si’, conoscere altri amici e avere vicine le persone che amo. Si’. Voglio concentrarmi nell’essere piu’ legato alle persone. Molto bene. E tra anni? anni. Voglio avere avuto un considerevole impatto positivo sul futuro dell’umanita’ per allora. Pensi che vivrai per sempre? Penso sia una possibilita’. Lo penso davvero. Penso potrei vivere per sempre in qualche forma, per allora, con le tecnologie che evolvono cosi’ velocemente. Si’, be’ giochi Forte! Spero di esserci. Bello. Un giorno potremmo essere un luminoso raggio di speranza per le persone oppresse nel mondo, cosi’ come molte anime oppresse e violate hanno gia’ trovato rifugio qui. Speriamo di arrivare in tempo! Grazie tante, dove devo andare? Là, prenda il primo tram che passa. Grazie, buongiorno. Cesare, non partire perché qui c’è un cane. Ci muoviamo solo quando si presenta il padrone! Io non sono scemo! Cosa succede? Vogliono fare i furbi! Sanno che è vietato portare i cani e li portano. Allora fallo scendere! Non so chi è! Il cane? No, il padrone. Fai scendere il cane e scenderà anche il padrone. Via! Hai capito che devi andare via? Via! Non è questa la maniera di parlare con i cani. Ci vuole pi gentilezza. Non ballare la rumba, ascoltami. Non si può viaggiare in tram, è proibito dal regolamento. Non solo i cani, anche i cammelli, i somari, i cavalli. Dunque, ascolta me. Noi siamo in ritardo e c’è Testa di Cane che mi sta aspettando. Perciò devi scendere. Così, bravo. Non è suo quel cane? No. Allora biglietti. Due. Si accomodi avanti. Devo risolvere sempre tutto io! Così imparano a fare i furbi! Il cane ci corre dietro. Stia tranquillo, non ci raggiungerà. Potrebbe andare più piano? Non abbia paura. Non ne ho, ma il cane è vecchio, con uno sforzo simile potrebbe morire. Allora lei è il padrone. Sì. Poteva dirmelo prima, sono già in ritardo. Doveva scendere. Sì, ma devo ritirare la pensione e chiudono lo sportello. Tesoro, hai corso tanto? Ecco qui la padrona! Le sono obbligato. Non è niente. Mi saluti al cane! Grazie tante, lo farò! Come al solito. Carlo, Testa di Cane ci sta aspettando. Ahi! Siamo in ritardo! (MANCINl) Spostiamo l’orologio. Signor capo, buongiorno. Come al solito. Che è successo? Mancini, non posso passare sopra a un ritardo di minuti. E’ ancora arrabbiato per la partita? Il gioco è gioco e il servizio è servizio. Che ora fa? Forse il suo orologio va male. Le , precise. Io faccio le ,. Io le ,. E quello fa le ,. Da venti anni fa le ,! Scusi, mi dice l’ora? Le ,. Macché ,! Per questo noi italiani non andiamo mai d’accordo! Ciao, Cesarino. Ciao. Come va? Così. Ci sono novità? La solita vita. Di là c’è il fidanzato di Marcella. Allora mi lavo le mani. Perché è venuto? Ha portato dei fiori e l’abbiamo invitato a pranzo. Poteva portare anche del caffè. Perché? Ha un negozio di drogheria. Alle fidanzate si portano i fiori. Ma a me piace il caffè. E’ arrivato papà. Ciao, papà. Buongiorno, signor Cesare. Buongiorno. Mi lavo le mani, state comodi. Ho fatto appena in tempo! Per cosa? Per le fettuccine fresche. Noi abbiamo già mangiato. Senza aspettarmi? Lui mangia all’una. Non potevo farlo aspettare. Allora devo mangiare solo? (PARLA IN BOLOGNESE) Sarò un “mostro marino” come dici tu, ma avrò il diritto giochi Non hai capito, tu sei il “nostro omino” di casa! Omino di casa? Perché non parli italiano? PARLA IN BOLOGNESE Che? Come devo parlare? Dopo anni ancora non ti capisco! (URLANDO) Non ti ho mai capito! Non ci faccia caso, alza la voce come tutti i romani. Sempre i romani! Queste sono per la cena? No, si sta allenando per la gara delle tagliatelle. Si allena ancora? Stai troppo chinata. Così non va bene? No. Ma la mamma giochi A mamma gliel’ho insegnato io! Guarda che giochi Le bolognesi non sanno fare le tagliatelle. Ma come! Non le sapete fare. Le prime tagliatelle le hanno fatte gli antichi romani! Le ha fatte Emilia, la figlia di Numa Pompilio. Per questo hanno chiamato Emilia la regione del bolognese. Emilia, la figlia di Numa Pimpilio, la moglie di Lucullo. Di chi? Lucullo, l’imperatore romano. Quello che fece il primo tortellino. E’ una fama usurpata che le bolognesi sanno fare le tagliatelle. Sanno fare appena i tortellini. Sai perché li sanno fare? Perché le sfoglie vengono male, così ci fanno i tortellini. Guarda come si fa la sfoglia. Io sono bravo in tutto. Vero, suocerina? Che bravo! Va bene? Sì giochi Da mangiare per me? E’ là. Come i ragazzini in castigo. Sono le tagliatelle mie? < Sì. Temo che si siano attaccate un po'. Le tagliatelle si mangiano calde, fredde si rovinano. Come queste. Appunto, che ti dicevo? Quello che dicevo io. Mangerò la pietanza. Cotoletta alla milanese fatta a Bologna per un romano. Farò un "sandwich". A Bologna, quando fanno il pane, non pensano che un povero disgraziato potrebbe avere voglia di un panino? Con questo che cosa ci si fa? Ci si può guidare la nave! Papà, ho comprato una stoffa bellissima per il vestito. E' necessario che Marcella vada alla festa dell'azienda? Sì, Marcella dev'essere proclamata reginetta dei tranvieri. I concorsi di bellezza sono la rovina delle ragazze. Non sono i soliti concorsi di bellezza dove si fa la passerella in bikini. Questo è un concorso sano, familiare, direi giochi poetico. Si cuce, si stira, si fanno le tagliatelle. E' il concorso per la sposa ideale, cara suocera. Le ragazze fanno presto a montarsi la testa! Pensano al cinema, vogliono andare a Roma giochi Certe cose in casa mia non si sono mai viste. La festa non si fa qui, ma al CRAL vicino al deposito dei tram. < Tram! In questa casa si sente parlare solo di tram! < Questa non è pi una casa, ma il CRAL dell'azienda! Allora la faremo qui. < Cesare! Lidia! E' possibile che dentro casa mia non sono padrone di dire neanche una parola? Questa è casa mia. Se è casa vostra, godetevela in pace! Io vado


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