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-Mi dispiace. -Comunque, un giorno, J avrò avuto circa anni mi portò nel capanno per mostrarmi delle riviste che teneva lì, dicendo: “È roba per soli maschi. Un segreto. Una cosa molto privata. “Non devi dirlo a nessuno.“ RACCONTl Dl FANTASClENZA Da allora, fu come. Non lo so. Eravamo solo io, mio padre e la fantascienza. Sono stati i primi libri di cui mi sono innamorato e non mi è mai passata. Arthur C. Clarke. Un visionario. Theodore Sturgeon. lncredibile. Philip K. Dick. Questo era il mio mondo segreto per soli uomini. -Andre Norton. -Molto virile. Poi, però, ho scoperto che Andrew Norton, noto anche come Andre Norton, -in realtà era Alice Mary Norton. -Non ci credo. -James Tiptree Jr. -Ne ho sentito parlare. ln realtà, Alice Sheldon. Pat Murphy. -ln realtà, Patrice Anne. -Eri ancora circondato da donne. Sì, ma all’epoca le donne avevano iniziato a piacermi. Hai vinto. Leggerò Ursula Le Guin. Fantastico. -Raccontami un segreto. -Tocca a te. No. Tu hai segreti migliori dei miei. E puoi fidarti di me. Dimmi tutto. Va bene, ma te lo dico solo perché sei tu. C’era un ragazzo diversamente abile nella classe sopra la mia: Benny. lndossava un cappellino calcato a fondo sulla testa, da cui spuntavano le orecchie. Aveva sempre in mano un pallone da basket e faceva. Un giorno, ero in quarta elementare, lo vidi che si teneva in mano il pene e tornai subito dai miei amici. Più tardi, mio padre venne a prendermi a scuola. Era distratto. Non mi ascoltava. Non so perché, ma gli ho detto: “Papà, un ragazzo a scuola mi ha fatto vedere il suo pene.“ -Aspetta. Come si chiamava? -Benny. Rintracciammo il suo indirizzo e andammo a casa sua. Ad aprire fu sua madre. Era vecchia. Aveva due trecce grigie lunghe e sottili. Mio padre iniziò a urlare e lei si mise a piangere: “Mi dispiace. Cosa si aspetta da me?“ E lui: “Mi aspetto che parli con suo figlio.“ Dietro di lei, apparve Benny. Aveva il solito pallone da basket e faceva. Mio padre si bloccò, perché aveva un fratellino come lui che era morto. Oddio. Tornammo in macchina. Mio padre era rimasto in silenzio. Poi mi disse:
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