Radio Classica 101.1 FM

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Sei giorni non fanno una settimana? È per te! Io non vivo più qui! Perfetto. Lavori lavori per sei miseri centesimi, non so Mezzo chilo d’uva. Nient’altro? No, grazie. II ritratto della salute. Non preoccuparti per me. Ho la mia cena. Dovevi andartene. Non ho ancora trovato una stanza. Lavoro durante il giorno. Puoi cercarla stasera. Mi sta venendo l’influenza. Per questo sono tornato prima. Pensavo di prendere qualche aspirina e di mettermi sul divano. Sono certa che un posto Io puoi trovare. Vai a stare al tuo club. Non è quel genere di club. Ci sono degli armadietti e un cortile di pallamano. Per dormire Ii dovrei vincere tutte le battute. Salve, sig.ra Bratter, sig. Bratter. Come vanno le cose? Le cose vanno. Lo metto sul conto del sig. Bratter? Lo metta sul conto della sig.ra Bratter è un nuovo conto. L’uva è sua. È aperta. Salve. Salve di nuovo. II telefono è fuori servizio. Lo so, non sarei venuto quassù per una visita di piacere. Ehi, ha fatto proprio un buon lavoro. Sa se qualcuno Io vuole in affitto? Si trasferisce già? Sto cercando un posto più piccolo. Pi£l piccolo di questo non è facile da trovare. Allora, come va la vita matrimoniale? È molto interessante. Salve, io sono quello del telefono. Io sono il marito. Bene, vediamo cosa c’è che non va col telefono. È morto. Lo so. È stato ucciso ieri sera. Farà il più presto possibile. Faccia con comodo, nessuno le mette fretta. C’è della birra in casa? Ho detto, c’è della birra in casa? Vuole che vado a vedere? Non c’è birra in casa. Non c’è birra. È il mio problema, la birra. Ne bevo anche dieci in una sera di lattine. La mia biancheria è pronta? Si, la tua biancheria è pronta. Piegano la biancheria alla vecchia maniera. Vuole qualcosa da bere? Ho detto, vuole qualcosa da bere?! Chi? Lei. Io? Si. No. Bene. Un’altra avvitatina ed è fatta. Ecco! Ho finito. Ho finito! Pronto? Si, sono io. Solo un attimo. È zia Harriet. Non ho una zia che si chiama Harriet. Non avete più bisogno di me, addio! Zia Harriet? Puoi aspettare un attimo? Quando Io ottengo? Ottieni cosa? II mio divorzio. Quando Io ottengo? Dopo che hanno mandato la licenza di matrimonio. Ti voglio fuori di qui stasera. Bene, stupendo! Prendo la borsa! Ciao, zia Harriet. Cosa c’è? Dormirò in macchina all’asciutto e al caldo. No, mamma non è da me. Se n’è andata alle due stamattina. Si? Cos’è successo? Cosa?! Mamma?! Mia mamma?! Sei sicura? Che cos’è successo? No, il telefono non funzionava. Zia Harriet, non agitarti, ti richiamo appena so qualcosa. Addio. Che succede? Non sono tornati a casa ieri notte. Chiamo la polizia. Vacci piano, non c’è niente di cui Mia madre non era nella sua stanza questa mattina. Forse si è addormentata sull’asse da stiro. Vai via, vai via. Dove stai andando? Di sopra a cercare mia madre. E non tornare, perché compro un grosso cane domani. Bene, qualcuno con cui camminare a piedi nudi nel parco. Un cane, che ridere. Appena vedrà le scale, le salterà alla gola. Sig. Velasco, posso parlarle un attimo?! Un piccolo cane, un cagnolino. Per fortuna non ho bisogno di nessuno per proteggermi perché sono un uomo. Indipendente. Maturo. Autosufficiente Oh, che Dio mi aiuti. Sicuramente ho l’influenza. Si. Brividi, febbre, sudore. Sicuramente ho un virus di ore. Forse domani alle un quarto alle quattro. Grazie, grazie mille. È stato scritto. Qualcuno morirà di peste, e un povero babbeo morirà per un buco nel soffitto. Tutto qua. Tutto qua. Addio, armadio che perde. Addio, bagno senza vasca. Ciao, buco. Addio, sei rampe. Addio, Corie. Niente addio? Ho il diritto Addio! È per tua madre? Corie? C’è stato un incidente? Corie, in nome del cielo Non è affatto come sembra! Buon Dio Corie, mi devi credere! Che qualcuno mi creda L’avevo avvisata. L’avevo avvisata e avevo ragione. Mi aveva avvisato e aveva ragione. Forse perché ho bevuto, ho bevuto parecchio ieri sera. Martini, vodka, minestra di fagioli neri e ouzo. Beh, non è un problema mio. Ne sono fuori adesso. È dopo che sono caduta, Victor mi ha portata dentro. Non potevo camminare perché le scarpe mi sono cadute nella fogna. Non devi dare spiegazioni. II cappello gli è caduto sugli occhi e siamo caduti dalle scale fino all’appartamento C. Gli sono caduta sul piede. Volevo una serata piacevole per tutti. II sig. Gonzales, il sig. Armendariz, il sig. Calhoun ci hanno portati su. Quando mi sono svegliata Victor non c’era e indossavo la sua biancheria. ‘Oh, mamma! È la verità, Corie! Ho l’influenza. Io ce l’ho da anni. Ehi, hai un bel cappotto. Cosa? Eh? II tuo cappotto. Facciamo un affare, tu cosa mi dai? Niente. Affare fatto! Credimi, ti ho detto tutto. Dove sono i tuoi vestiti? Non posso dirtelo. Perché no? Non mi crederesti. Lo fard. Non Io farai. Dove sono i tuoi vestiti? Non Io so. Non ti credo. Te l’avevo detto. Non so dove siano! Non mi sono mai sentita umiliata cosi tanto in vita mia. Continuavo ad avere gli incubi più orribili. Sognavo che le mie dita mi cadevano perché non potevo stringere il pugno. Sono io! Sig. Velasco, va tutto bene? A parte il dito rotto, si. Salve, Ethel. Victor Sig. Victor Velasco. Non riesco più a salire le scale. Ha detto a Corie cos’è successo? Perché? Cos’è successo? Oh, si. Prendilo per il braccio, mamma. Sapevo che sarei arrivato a questo, aiutato da donne. Caro, le fa male il piede? A confronto col mio stomaco, no. Ho un nuovo disturbo, che chiamerò Vulcano Intestinale. Ci sono degli omini che corrono con le scarpe a spillo? Ed elmetti d’acciaio appuntiti che saltano su e giù. E da quanto tempo va avanti? Non succede quasi mai, tranne dopo i pasti. Benvenuto nel mio club. Credo che lei abbia un’ulcera. Un’ulcera, io? Da cosa? Cibi troppo piccanti. Si abituerà a prendere delle pilloline rosa. Piuttosto muoio. Ho un terribile mal di testa. Corie, ha per caso aspirine? Non credo di essere giovane come credo. Perché? Non è ovvio? Non sono riuscito a caricarla sulle scale, non posso mangiare cibi ricchi, mi tingo i capelli Sta molto bene cosi. Grazie. Anche lei. Ethel, lei è una donna particolare. Particolare? In che senso? L’ho osservata a lungo ieri sera, sa che cos’è? Sa stare al gioco. Oh. So stare al gioco. Tutta la sera, il viaggio a Staten Island, il cibo strano, farsi portare nel mio appartamento. Se Io ricorda, eh? Sig. Velasco, dove sono i miei vestiti? I suoi vestiti. Ecco. Sono sicura di aver indossato altro. È la ricevuta della tintoria. Li manderanno qui. In tintoria! Quando Ii ho tolti? Non Io ha fatto lei, era fradicia e gelata. Glieli ha tolti Gonzales. II sig. Gonzales? No, il dottor Gonzales. Oh, dottor Gonzales. Allora va bene. Che comodità, avere un medico qui. Non un medico, un dottore in Filosofia. Le sue aspirine. No, mi sento molto meglio. Le prendo io. Devo andare, qualcuno ha chiamato per affittare il mio appartamento. D’ora in poi prendo l’ascensore. C’è qualcosa che posso fare per lei? Si, c’è. Vuole cenare con me stasera? Io? Se le va del cibo semplice. Adoro il cibo semplice. Vado a prenotare una camera in ospedale. La passo a prendere alle sette. Come vuole lei, Victor. È strano, mi stavo abituando a Walter. Sai cosa vorrei in questo memento? Un doppio ouzo. Quello che vorrei veramente è un abito nuovo.



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