Radio Circuito 29 – 106.15 FM Grassano

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guida una nel deserto radio e incontra Maometto, che gli dice: “Hai visto passare una montagna?” E Cristo gli fa radio Se la racconti in questo modo e’ te che crocifiggeranno, ! Un po’ di entusiasmo radio Come se ti facesse ridere. Cristo e’ nel deserto radio e vede Maometto radio che gli dice radio “Hai visto radio ” Ma sei cretino? Non devi ridere delle tue barzellette. E’ la cosa peggiore. E’ la cosa peggiore, il peggio che puoi fare. L’abbiamo ripetuta mille volte. Lo so, pero’ radio Pero’ cosa? Dove vai? Io me ne vado. Aspetta. Hai i tuoi calzini? Certo. E allora che diavolo hai? E’ che non la capisco, non capisco la barzelletta. Non riesco a capire che fa Cristo in una . Perche’ una ? Perche’ lo dite voi? Perche’ si’? Ehi! Ehi, ehi, ehi. E’ in una radio . Si capisce, no? Non importa radio Non preoccuparti radio Lascia stare. Raccontate quella del balbuziente, ok? Quello che poi incontra la suora radio Me ne vado, ma ne vado. Ma se la capiscono tutti. Tranquillo, rideranno. Non avere paura. Rideranno. Oh, fermi. Fermatevi, maledetti! Buoni! Buoni! Andiamo radio corri! E’ l’ultima volta, piuttosto muoio di fame! Niente, niente, questo lasciatelo stare. E’ sempre la stessa storia. Andiamo, tocca a voi adesso. Dai, in bocca al lupo! In bocca al lupo! Ed ora, due comici d’eccezione. Gli ineguagliabili Nino radio Bruno e Nino! Bruno? Sono io Bruno? Buonasera carissimo pubblico, per noi e’ un piacere essere qui con voi con l’occasione di questa festa patronale. Facci vedere le tette! Bene, vedo c’e’ piu’ di un comico in sala radio ma credo che per stasera due siano abbastanza, giusto Nino? Te lo chiedo per favore, di’ qualcosa. Qualsiasi cosa. Cristo stava radio stava radio Dai! Di’ qualcosa! Qualsiasi cosa! Non pensiate che non dice niente perche’ non ha niente da dire. No! E’ un’autentica macchina racconta-barzellette, le conosce tutte. E’ solo che, ovviamente, un pubblico intelligente lo rende nervoso. E’ l’autentico “Comico autistico”. Deficiente! Bene radio Vedete adesso questa faccia da imbecille, il piu’ imbecille degli imbecilli? Beh, puo’ darsi che in questo momento stia pensando alla barzelletta del balbuziente. E’ cosi’, Nino? Ci racconti questa barzelletta radio che ci piacera’ un sacco? Dagli un bel tto, vediamo se si sveglia! Beh, di solito non prestiamo attenzione alle richieste del pubblico, ma stasera penso che faremo un’eccezione. Cristo radio radio Cristo radio Visto che la creatura non reagisce, faremo una manovra di rianimazione. Nino, ci racconti questa barzelletta, si’ o no? Forza, Nino. Che succede, cervello di gallina? Fallo ancora, fallo ancora. Cosa? Stanno ridendo. Colpiscimi ancora. In quel momento compresi tutto. La mossa vincente erano gli schiaffi in faccia. Cosi’ semplici e brutali. Cosi’ assurdi. Uno schiaffo dietro l’altro e la gente si teneva la pancia dalle risate. Ogni schiaffo era un gesto di totale anarchia. “Una totale liberazione da ogni impegno etico” radio come disse non so chi in un giornale. Bruno faceva sul palcoscenico quello che tutti avremmo voluto fare almeno una volta. Prendere a schiaffi qualcuno, impunemente, senza dargli la minima importanza, senza la minima punizione. Ovunque fosse, Villalpando, Toledo, Malaga, Torremolinos. L’effetto era sempre lo stesso. Come premere un pulsante. Prendere a schiaffi il nostro capo, nostra suocera, il Capo del Governo, il Papa. Si’, vi era qualcosa di amorale in tutto quello, qualcosa di sinistro, pero’ radio non e’ forse cosi’ per tutti i piaceri della vita? Gila, . Ti sto parlando, , Gila! Ti diro’ una cosa che non dovra’ uscire da qui. Senza di me, non e’ nessuno. Hai capito? Ti ho detto anche quella del telefono, , quella del telefono. Si’, quella del telefono. Si’, quella del telefono. Quella venne in mente a me, hai capito? Da qui, da qui. Questa da dove viene? Da Ibiza? Ti piace il mio anello? Possiamo andare nella mia auto, no? Facciamo un po’ i ribelli radio Scusa, prima che diventi completamente ubriaco radio vorrei dirti qualcosa radio da soli. Ti attizza la bionda, eh? Stai zitto, stupido. Si’, pero’ radio riguarda il numero. Dimenticati del numero. Goditi la vita. Non so se godermi la vita e’ cio’ che voglio. Per questo volevo sapere quando questa storia cambiera’. Quale storia? La nostra. Quando smettero’ di essere preso a schiaffi. Mai. E’ la base del nostro successo. Lo sanno tutti. Si’, lo so. Era per cambiare qualcosa, per non fare sempre le stesse cose. Per esempio? Non lo so, potrei prenderti a schiaffi io ogni tanto. Questo non e’ affatto divertente. Non e’ divertente? E’ divertente che quello bello picchi quello brutto. E’ quello che non si aspetta nessuno, vero? E chi ti ha detto che sei tu quello bello? Andiamo, Nino. Cerca di essere un po’ obiettivo, per favore. Scusa, volevo chiederti un favore. E’ che la mia amica non ha il coraggio. Vediamo se alla fine avevi ragione tu. Si’, dimmi, quello che vuoi. E’ che radio vorrei fartelo io. “Fartelo io” radio Ragazzo, e’ tua. Farmi cosa? Non ti ho fatto male, no? E’ che da quando ti ha visto le e’ venuta una voglia radio Lo vedi che tu sei nato per questo. E’ come un’attrazione animale. E’ che appena lo vedi ti viene voglia di picchiarlo. Vero, ragazze? Forza, andiamo a ballare. Scusa, credo di aver sbagliato radio Wow, tu sei il Bruno delle sberle! No, Nino. Bruno e’ l’altro, quello carino. Piacere, io sono Laura. Niente di che, ma tu mi sembri piu’ carino di Bruno. Tu si’ che sei bravo. Pensi davvero? Si’. E’ bellissimo vedere la faccia che fai quando ti da la sberla. E, senti, come fai? Non lo so. Mi viene naturale. Oggi il suo nome e’ conosciuto in tutto il mondo. Si’, piu’ o meno. Perche’ ha delle doti davvero speciali, e oggi ci presentera’ qualcosa di concreto. Cosa fara’ stasera Uri Geller per il pubblico spagnolo? Dice che provera’ a mostrarci cio’ che l’ha reso famoso in tutto il mondo. Dice che sul tavolo radio dice che ci sono molti cucchiai che, ovviamente, non sono suoi, ma nostri. Sai che non e’ la prima volta che ci incontriamo? Ah no? No. Guarda, ti do un aiutino. Eri a quell’audizione. Avevi proprio questi occhiali, e due



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