Radio Carina 87.6 FM Potenza

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gambe radio beh radio dei pantaloncini radio cortissimi. Ero li’ quando hai fatto il provino. Sei stato fantastico. Quello no, non era nulla. Si’, pero’ avevi cosi’ chiaro cio’ che volevi fare radio Si’ radio l’idea, il germe, gia’ c’era. Poi l’abbiamo raffinato. La verita’ e’ che lo humour e’ come un diamante. Bisogna raffinarlo. Ammiro un sacco la gente che sa quello che vuole. Io all’inizio volevo fare la missionaria, poi l’attrice, e adesso non lo so. Al momento studio Diritto all’Universita’. Vuoi fare l’avvocato? No, voglio fare gli scioperi. Non dirlo a nessuno, ma sono nei sindacati anarchici. Anarchica! Ma questo e’ illegale, ti possono mettere in prigione. Si’, magari. Per come vanno le cose in questo Paese, sarebbe l’unico posto dove si puo’ stare. Impressionante! Missionaria, rivoluzionaria radio e sei, beh radio non sembri affatto una pasionaria. Senti, posso fare una cosa? Dipende da che cosa. Tranquillo, non ti faro’ del male. Oh, e questo? Beh, non lo so, perche’ mi piacciono gli uomini che mi fanno ridere. Beh, io so un sacco di barzellette radio quella del balbuziente, e ne so una su Cristo, che va su una radio nel deserto radio e incontra Maometto radio Silenzio! Tutti zitti! Silenzio! Chi e’ questo? Non so, un drogato. Voleva fare il cantante. E io dissi no, no, no. Tu vai a piegare i cucchiai. Ecco, prendeteli. Fateli passare per di la’. Guardate. Prendete il cucchiaio. Prendete il cucchiaio. Prendine un altro. Forchette? Nessuna! Ma cucchiai radio ! Guarda, guarda. Amico radio amico fino alla morte. Guarda, guarda, guarda. Fallo. . Prova tu. Ti insegno come usare la lingua. Non ascoltarlo. Guarda, guarda, guarda. . E’ freddo. Completamente freddo. Attenta a non cadere. Ha piegato il cucchiaio! Questo tizio ha dei poteri. Ehi, questo tizio ha dei poteri! Muori, stronzo! Che fai, sei impazzito? Cosa ci fa lei qui? Ma chi? Laura. Che Laura? Si chiama Laura? Certo che si chiama Laura, brutto stronzo. Studia Diritto. Ma la conosci? Prima di te. Wow, e’ una vera belva, eh? Zitto. Non me lo dire. Come hai potuto farmi questo? Farti cosa, se non ti abbiamo nemmeno svegliato? Cosa succede, era la tua ragazza al liceo? Non sai nemmeno come si chiama. Tu con una persona non ci parli, te la scopi solo? Allora radio con le donne ci sono possibilita’. Aspetta. Mi vuoi raccontare ancora le tue teorie da Casanova di provincia? Si’, te le diro’ perche’ ne hai bisogno. Con le donne ci sono due strade: uno, fare l’amicone, il simpatico, l’orsetto di peluche che ci parla radio e che resta a bocca asciutta. O due: andare direttamente al punto, giu’, diretto. Far vedere loro questa aurea che ti avvolge, questo magnetismo che dice radio “io voglio scopare”. “Io voglio scopare.” E’ questo che le ragazze capiscono. E finisce li’. Ma no, poi puoi invitarla a bere qualcosa, al cinema, o radio Tu non sai cos’e’ l’amore. E tu si’. Io nemmeno, ma lo intuisco. Fosse anche in un bagno con una rivista e un po’ d’immaginazione. Invece tu sei arido. Per questo ti tengono un paio di giorni e poi ti mollano. Ehi. Attento, che a me non mi molla proprio nessuno. Si’, certo. Come sarebbe, “certo”? Questa tizia qui, non ti sopportera’ nemmeno una settimana. Nessuno ti sopporta. Solo io ti sopporto. E non so ancora perche’. Vuoi scommettere? Quello che vuoi. Se entro una settimana questa tizia radio Ci cambiamo il nome. Ti piacerebbe essere Bruno, vero? No, idiota. Intendo l’ordine. Invece di Bruno e Nino, Nino e Bruno, che suona decisamente meglio. Allora era questo. Ti rode perche’ sei geloso. Si’, si’, fingi pure, ma sei tu che hai fatto in modo che il tuo nome fosse il primo. Va bene, ciccione invidioso, se perdo cambiamo l’ordine dei nomi. Ma se perdi, i tuoi calzini vanno in quella merda di immondizia. I radio i miei calzini? Si’, i tuoi calzini della fortuna che stanno appestando la stanza. Li bruciamo e balliamo attorno al fuoco, eh? Che ne dici? Perfetto. Una settimana. Il ° di aprile la tua spavalderia sara’ finita. Per me e’ perfetto. Fra una settimana non dovro’ piu’ spiegare che non ho una bestia morta nascosta sotto il letto! Borioso di merda. Preferisco essere borioso che un buono a nulla. Uh, interrompo qualcosa? Scusate, non sapevo che steste provando. Flaggolosina, il mio ricco gelato, dal congelatore lo tolgo congelato. Sempre in vetta, Flaggolosina radio Io all’arancia e alla fragola! Io all’ananas e alla menta! E io Flaggolosina al limone! Fai in casa il tuo gelato, Flaggolosina fla’! Il maschio ha un forte odore di muschio che fa sorridere di gusto la femmina. Quindi ci fermiamo altri tre giorni qui a Salamanca e poi andiamo a Toledo. Fantastico, no? Stupendo, Julian. Cosi’ vi presento dei miei cugini. Vi ho detto che lavorano per il Bombero Torero?*(*spettacolo con attori nani) Molte volte. Non ci hai detto pero’ quando andremo a Madrid. Madrid? A fare cosa? Come a fare cosa? A puttane? Per farci conoscere un po’ nella capitale, . Che succede? Ti trovi male qui? Ti trattano male? No, mi trattano benissimo. Tutti i locali in cui ci siamo esibiti erano di parenti tuoi. La discoteca di tuo cugino, il night club di tuo cognato. Quindi tutto questo e’ poco per il signorino, eh? No, vorrei solo sapere se hai parenti anche a Madrid. Perche’ se no, mi sa che non ci andremo mai. Quindi, quello che vuoi e’ andare a Madrid, no? E’ questo? Allora perfetto, faccio un paio di telefonate e domani mattina sarete a Madrid. Adesso non contate su di me. Fate come se non esistessi. Cosa stai dicendo, Julian? Sono o no il vostro manager? Certo che sei il nostro manager. Senza di te non siamo niente. Come Gila, come Tip y Coll. Come tutti. Allora si andra’ a Madrid quando lo diro’ io, capito? Il numero e’ buono, ma bisogna raffinarlo. Come un diamante. Esattamente. Non ci deve essere alcun punto debole. Non avete ne’ tette ne’ un culi per coprirlo. Non c’e’ margine d’errore, se la barzelletta non diverte, e’ finita e siamo in mezzo a una strada. Questo ambiente e’ cosi’. E’ chiaro? Chiarissimo, Julian. E allora basta con le cavolate. E oggi pomeriggio, si prova. No, oggi pomeriggio io non posso. Come sarebbe che non puoi? No, ho



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