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Rimasi stupito perché io non l’avevo mai presa. Bevevo e sniffavo cocaina, come tutti quanti, ma l’eroina mai. Capii che non era una buona cosa e non mi piacque. Io ero preso dal vortice. scrivevo articoli, partecipavo a programmi musicali, cantavo in un gruppo punk parodistico. Scrissi il mio primo film, lo girai, uscì nelle sale ed ebbe successo. Ne scrissi un altro, lo girai. Facevo migliaia di cose, non dormivo mai. E nel frattempo Marcelo si consumava steso sul divano o chiuso in bagno a fuori di casa, in qualche posto a me sconosciuto. Io passavo la notte facendo avanti e indietro tra la finestra e il letto, aspettando che la porta si aprisse. Madrid era diventata una piazza difficile, come dicono gli appassionati di corride. Quindi viaggiavamo in continuazione. Qualunque cosa pur di uscire da Madrid. I primi giorni erano i peggiori. Mentre Marcelo si riprendeva dall’astinenza, io mi occupavo di lui e scrivevo. Non so come, ma scrivevo. Marcelo era molto giovane, la scimmia gli durava poco, tre o quattro giorni. Poi scendevamo in strada e ci divertivamo come bambini. Ricordo la Costa d’Avorio. Dozzine di giovani muscolosi che lavavano i panni nel fiume su gomme d’automobile. Il lungomare de L’Avana, di giorno come di notte. L’Avana Vecchia, che respirava piano al ritmo incessante delle percussioni. Ricordo Città del Messico. Marcelo e io ubriachi, mentre ascoltavamo Chavela Vargas cantare “La notte del mio amore”. Quei viaggi, la cui unica ragione era fuggire da Madrid, fuggire dall’eroina, divennero la mia scuola migliore. Durante quei viaggi trovai l’ispirazione per scrivere le storie che in seguito avrei raccontato e i colori che le avrebbero illuminate. Ma non potevamo passare la vita viaggiando. Prima o poi saremmo dovuti tornare a Madrid. E Madrid era un campo minato, una strada senza uscita. Io ero disperato, non sapevo che fare, salvo ripetere le stesse cose. Entrambi non facemmo altro per tre lunghi anni. Credevo che la forza del mio amore avrebbe sconfitto la sua dipendenza, ma non fu così. L’amore non basta. Forse l’amore smuove le montagne, ma non basta a salvare la persona che ami.



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