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durante quelle materie, io passavo il tempo provando, e venivo sempre promosso. Fecero di me un completo ignorante che passava tutti gli esami senza neanche presentarsi. Più tardi, diventai regista cinematogra e cominciai a conoscere la geografia spagnola grazie ai viaggi che faceva per promuovere i miei film. Viaggiava perché aveva successa. Le mie conoscenze di geografia aumentavano di pari passa con la mia fama di cineasta. Cominciai a conoscere il mio corpo attraversa il dolore e le malattie. Vissi i primi trent’anni in uno stato di relativa incoscienza, ma presta scoprii che la mia testa e ciò che vi era al suo interna, altre a essere fante di piacere e sapere, poteva essere causa di infiniti dolori. Presta conobbi l’insonnia, la faringite cranica, l’otite, il reflusso, l’ulcera e l’asma intrinseco. I nervi in generale e quello sciatico in particolare. E tutti i tipi di dolori muscolari: lombari, dorsali, ai tendini, a entrambe le ginocchia e alle spalle. Questo è un acufene. Ha anche questo. Questi sono soffi a sibili. Soffro anche di questi. Oltre all’acufene e ai sibili, la mia specialità sono i mal di testa: emicranie, cefalee tensive e a grappolo. E i mal di schiena. Dopo l’intervento di fusione lombare, che mi immobilizzò più della metà della schiena, scoprii che la mia vita avrebbe girato intorno alla colonna vertebrale. Presi coscienza di ciascuna delle vertebre e della quantità di muscoli e legamenti che compongono l’antologia del nostro organismo e con i quali, come con gli dei greci, l’unica forma di rapportarsi è attraversa il sacrificio. Ma non tutto è così fisico e illustrabile. Sono affetto anche da mali astratti, dolori dello spirito, come il panico e l’ansia, che aggiungono angoscia e terrore alla mia vita. E naturalmente, convivo da anni con la depressione. Le notti in cui si sovrappongono più dolori, in quelle notti, credo in Dio, e mi rivolgo a lui. I giorni in cui soffro di un solo tipo di dolore, sono ateo. Arrivederci, grazie. Chi è? Alberto, sono Salvador. Salvador chi? Salvador Mallo. Che ci fai qui? Devo parlarti. Di cosa? Di Sabor. Mi fai entrare? Vuoi bere qualcosa?



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