Radio Activity Basilicata 97.2 FM Grassano

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entra. E’ appena cominciato. Entra. Entra! Entra e chiudi la porta! Dai, forza! Che succede? Da quanto tempo sei qui dentro? Tre giorni. Ma per l’amor di Dio. Perche’? Ascolta. Lo senti? Tre giorni di festa senza sosta. E solo per rompermi i coglioni. Perche’ non gli hai chiesto di spegnere la musica? Sei pazzo? Vuoi che vada a casa sua a vedere tutti i suoi amichetti che si divertono? Per niente al mondo. Vuole sbattermi in faccia che lui e’ piu’ popolare di me. Capisci? No, questo non e’ vero. La gente ama anche te. Il pubblico ti adora. Siete esattamente uguali, la coppia perfetta. Non mi mentire, Julian, non mi mentire. Non ti mento. Stanlio e Ollio, per esempio. Pensi che alla gente Ollio piaccia di piu’? Certo che no. Li ama entrambi. Abbot e Costello, Tom e Jerry, Nino e radio E lo stronzo che lo riempie sempre di schiaffi: quello sono io. Guarda questa. Me la sono inventata io? La lettera di un’ammiratrice. Gliene arrivano a dozzine tutti i giorni, e a me neanche una fottuta lettera. Leggi, leggi. “Tu mi fai ridere e dai un senso alla vita”. “Prendimi e liberami dal pudore”. Ma questa e’ una pazza! Pazza di lui. Ma niente su di me, neanche una riga, come se non esistessi. E ne ho una qui di due gemelle che vogliono avere un figlio da lui. Te lo immagini? Aspetta, aspetta. Ma dove le hai prese tutte queste? Nella spazzatura. Nella tua spazzatura? Ma no, nella sua. Questo porco le butta via senza nemmeno aprirle. Scavi nella sua spazzatura? Certo. Tramite la spazzatura puoi scoprire un sacco di cose. La spazzatura ti definisce, racconta tutto quello che sei. Non lo sapevi? No, no. Ascolta. Credo che sia meglio che lasci stare la storia della spazzatura. Quello che devi fare e’ uscire di qui e prendere un po’ d’aria. Prima non eri cosi’. Eri un tipo allegro, estroverso. Ti piaceva uscire, le donne. Si’, mi sarei dovuto sposare. Questo si’ che gli avrebbe fatto male. E avere dei figli. Piccoli Bruno a rincorrersi in giardino, ridendo felici davanti a casa sua. Per farlo incazzare tutti i giorni. Non rispondere! Perche’ no? E’ lui. Hanno riattaccato. Ma certo, e’ lui. Chiama per vedere se sono in casa. E’ adesso e’ sicuro che posso sentire la sua musica e come scopa senza sosta. Sei davvero messo male. Devo sorvegliarlo da vicino. Sono sicuro che sta complottando contro di me. Adesso vado a casa sua a parlargli. Bravo. Buona idea. Cerca di scoprire cosa sta tramando prima che inizi il nuovo spettacolo. Lui si fida di te. Ti raccontera’ tutto. Bene. Che c’e’? Adesso la domanda e’: mi posso fidare di te? Ma cosa stai dicendo? Non sarai venuto a spiarmi? Guarda, se sono venuto qui e’ perche’ mi preoccupo per te, beh, per tutti e due. E fammi il favore di restare fuori da quell’armadio. Te lo prometto. Te lo giuro. Vado a casa sua e gli dico di abbassare la musica. Ma non ti venga in mente di dirgli che mi disturba, eh! Rilassati. Come se fosse un problema mio. Salve, signora Julia. Com’e’ la nuova casa? Non le manca il paese? Scusatemi. Avete visto Nino? Non so. Sara’ nella sua stanza. Nino! Nino? Nino! Ah, sei tu. Nino, devi smetterla. Perche’? Senti, non rendermi le cose piu’ difficili, per favore. Vuoi che diventi pazzo? Pazzo? Chi? Bruno. Ah, il vicino. E’ da molto che non lo vedo. Dev’essere fuori citta’. Sai perfettamente che e’ qui. Senti, Julian, non usare quel tono paterno da preticello viscido con me, che vivi del mio %. Del tuo e di quello di Bruno! Questo poi lo vedremo. Ma insomma, che ho fatto? Sono a casa mia. Non ci si puo’ divertire a casa propria? Permesso? Possiamo andare a casa ora? E’ che Maricarmen e’ caduta. Ha ballato per ore di seguito radio Assolutamente no! Continuate a ballare! Finche’ il vostro turno non sara’ finito! Va bene. va bene. Chiedo scusa. E di’ a Lola che si butti in piscina, che e’ da tanto che non c’e’ nessuno. Ma si gela, Nino. E perche’ vi pago io? Forza! Spogliatevi e in piscina! E ridete di piu’! Deve sembrare una festa! Questo assomiglia piu’ a un di funerale! Di cosa stavamo parlando? Di divertirsi. Giusto. Anche se ti puo’ sembrare strano, tutto questo e’ necessario. Mi devo difendere. Hai intenzione di lamentarti di nuovo per gli schiaffi? Sono dieci anni che ripeti la stessa storia. No, quello non m’importa piu’. E’ qualcosa di peggio, di demoniaco. Bruno sta cercando di rovinarmi psicologicamente. Come? Cosa intendi? Bruno cerca radio Lascia perdere. Non so nemmeno perche’ te ne parlo. Sapevo che non avresti capito. Le merendine di Nino e Bruno. Ne vuoi meta’? Io ne mangio solo meta’. L’altra mi fa schifo. Insomma, me ne vuoi parlare o no? E’ la sua indifferenza, la sua dannata indifferenza. Avevi ragione. Non lo capisco. Ma si’, e’ molto sottile. Quando mi schiaffeggia, non mi guarda. Mi tratta come un oggetto, un mobile. Ma Nino, questo non e’ vero. Non sai quanto ti pensa. Bruno non pensa a me. Non pensa a nessuno. Io invece ho portato qui mia madre perche’ non stia sola e goda del denaro. E lui? Lui e’ orfano. Beh, ci sara’ un motivo. Voglio dire che io almeno ci provo. Lo invito a tutte le mie feste. E tutto quello che ricevo in cambio e’ un rifiuto. Nino, per favore.



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