Milano XR

Ascolta Milano XR diretta FM Online, radio streaming On air Qualità e trasmissione continua.
Email: [email protected]

Io non sapevo come ti sentissi, quanto avessi sofferto. È stata una buona scuola. Come? Non hai niente di cui scusarti. Non ho fatto niente che non volessi fare. Ho provato ad aiutarti finché ho potuto. E io ti sono riconoscente, vorrei potertelo dimostrare un giorno. Senti. non penso di poter dormire dopo questa telefonata. Mi dai venti minuti per lavarmi e vestirmi e ci vediamo da me? Va bene, sì. Sì? Sono Federico, apri? Da quanto tempo! Vieni qui. Tanto. Mi avresti riconosciuto se mi avessi incontrato per strada? Avrei dovuto sforzarmi, ma sì. Gli occhi non sono cambiati. Scusa se ti ho svegliato. Figurati. Entra. Sembra un museo. Tutto ciò che ho guadagnato l’ho investito nella casa e in questi quadri. Dopo ti faccio vedere. Cosa bevi? Una cosa qualsiasi. tequila? Va bene, tequila. In onore di Chavela. Quando l’ho sentita nominare, non ho potuto trattenere le lacrime. Bene, allora, tequila per Chavela e per festeggiare il nostro incontro! Mi piace molto casa tua. Tu dove vivi ora? A Buenos Aires. A Buenos Aires avevi uno zio. Sì, mi sono trasferito nell’. Così presto? Sì. Ti faccio un riassunto subito o dopo un brindisi? Salute. Il riassunto. Dopo che ci siamo lasciati, sono rimasto un anno dai miei. Ai quei tempi l’eroina non arrivava in Argentina. Così andai da mio zio e iniziai a lavorare nel suo ristorante. Non potevo farmi di eroina, perché non ce n’era. Il miglior modo di uscirne. Conobbi Lucrecia, mia moglie, e ci sposammo. Ora ho due figli grandi e un ristorante mio. In tutti questi anni sono tornato solo in Galizia per vedere i miei. Questa è la prima volta che torno a Madrid. Come dici nel tuo monologo, per me Madrid era diventata. una piazza difficile, un campo minato. Peccato che tu vivessi qui. Io avevo bisogno di Madrid. Così come avevo bisogno di te. ma non a quelle condizioni. “L’amore non basta a salvare la persona che ami”, lo dici nel monologo. Non parliamo del monologo, è un testo molto triste. Mi sono tranquillizzato nel sentire che mentre ti prendevi cura di me, continuavi a crescere come scrittore e come cineasta. Ti sentivi davvero così? Tu non hai interrotto niente, Federico.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *